{"id":908,"date":"2015-04-05T20:00:55","date_gmt":"2015-04-05T18:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=908"},"modified":"2015-04-05T20:55:46","modified_gmt":"2015-04-05T18:55:46","slug":"lapocalisse-di-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=908","title":{"rendered":"10\/04 \u201cL&#8217;apocalisse di Pasolini\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_909\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?attachment_id=909\" rel=\"attachment wp-att-909\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-909\" class=\"wp-image-909 size-full\" src=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/04\/pasolini10aprile2015-e1427926516483.jpg\" alt=\"pasolini10aprile2015\" width=\"300\" height=\"424\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-909\" class=\"wp-caption-text\">\u201cL&#8217;apocalisse di Pasolini\u201d.In che modo la tesi di Pasolini sul genocidio antropologico delle classi popolari italiane da parte di un \u00abnuovo fascismo\u00bb, pu\u00f2 aiutarci ad analizzare le nostre societ\u00e0 democratiche? In che senso i gironi danteschi di Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma ci parlano del &#8220;nostro&#8221; fascismo quotidiano, del &#8220;nostro&#8221; inferno? Che cos&#8217;\u00e8 una forma di vita non fascista?<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><b> Territori e nuovi fascismi <\/b><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: right\"><span class=\"s1\"><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/b><\/span><b><i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/i><\/b><i>Tutto un neofascismo si sta installando, in rapporto al quale l\u2019antico fascismo fa la figura del folklore [\u2026]. Piuttosto che essere una politica e un\u2019economia di guerra, il nuovo fascismo \u00e8 un\u2019intesa mondiale per la sicurezza, per la gestione di una \u201cpace\u201d non meno terribile, con l\u2019organizzazione concertata di tutte le piccole paure, di tutte le piccole angosce che fanno di noi dei micro-fascisti, impegnati a soffocare ogni volto, ogni parola un po\u2019 forte, nella propria strada, nel proprio quartiere, nel proprio cinema.<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: right\"><i> Gilles Deleuze<\/i><\/p>\n<p class=\"p5\">Siamo convinti che non si possa comprendere in modo critico il presente senza confrontarsi con il <i>problema-fascismo<\/i>. In che cosa il vecchio fascismo differisce dal nuovo?<\/p>\n<p class=\"p5\">Il neofascismo dei nostri tempi sembra qualcosa di pi\u00f9 difficile da afferrare, e quindi da combattere, rispetto al fascismo tradizionalmente inteso. Non si tratta pi\u00f9 solamente di un neofascismo riconducibile a gruppi e organizzazioni ben individuabili e perimetrabili, ci sembra, invece, che il problema consista da un lato nel fatto che una forma di vita fascista sia diventata una tentazione diffusa ma che dall\u2019altro, e pi\u00f9 fondamentalmente, abbia trovato aperte le porte degli ambienti popolari.<\/p>\n<p class=\"p5\">Il fascismo non \u00e8 un \u201cmostro\u201d, una escrescenza cancerosa della modernit\u00e0, ma \u00e8 parte integrante della storia dello Stato moderno ed \u00e8 per questo che ancora oggi si presenta come tentazione, come possibilit\u00e0 sempre aperta. In realt\u00e0 il paradigma securitario che attualmente orienta l\u2019azione governamentale ricapitola in s\u00e9 l\u2019intera vicenda della politica moderna e lo fa sia estendendosi globalmente che intensificandosi localmente.<\/p>\n<p class=\"p5\">Proviamo a capire meglio.<\/p>\n<p class=\"p5\">Gi\u00e0 dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e lo scoppio della guerra in Iraq e in Yugoslavia nel 1990, si era assistito all\u2019emergere di violente pulsioni identitarie che avevano preso, di volta in volta, le sembianze del nazionalismo, del razzismo e del fondamentalismo religioso.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma nel decennio successivo si aggiunge un elemento di complessit\u00e0 che rivela l\u2019entrata in un\u2019epoca che possiamo definire quella della guerra civile mondiale che ha determinato ufficialmente il passaggio storico a una nuova forma di governo. Dopo il G8 di Genova e gli attacchi terroristici alle Torri Gemelle dell\u201911 settembre, infatti, si \u00e8 assistito ad una proliferazione senza precedenti dei dispositivi securitari: leggi antiterrorismo, detenzione preventiva, \u201cpacchetti sicurezza\u201d, campi d\u2019internamento. Da allora, insomma, sempre pi\u00f9 polizia (con un vero e proprio moltiplicarsi delle \u201cagenzie di sicurezza privata\u201d); campagne d\u2019isteria indotta (contro \u201cl\u2019uomo nero\u201d, il \u201cclandestino\u201d, \u201cl\u2019abusivo\u201d); ronde e roghi contro i rom, gli omosessuali; videosorveglianza; produzione a ciclo continuo di campagne mediatiche basate sull\u2019 \u201cemergenza\u201d; tornelli e muri di ogni tipo; uso di armi \u201cinvalidanti\u201d, di schedature biometriche.<\/p>\n<p class=\"p5\">Il nazionalismo, il razzismo e il fondamentalismo religioso sono cos\u00ec fenomeni di superficie, di quelli che una volta si sarebbero definiti \u201cideologici\u201d, che mascherano la vera questione al centro dell\u2019epoca: il paradigma securitario come modalit\u00e0 di governo. Ed \u00e8 proprio questo nuovo paradigma securitario che incrociandosi con la \u201ccrisi\u201d rafforza, strumentalizzandole, le nuove organizzazioni fasciste che, oltre a mantenere i loro vecchi, ma sempre efficaci metodi (coltellate e bastonate), cavalcano queste campagne d\u2019isteria indotta facendosi promotori di soluzioni per le presunte emergenze sociali del momento (vedi la loro infiltrazione nei comitati antidegrado nei quartieri), accrescendo in questo modo i loro consensi soprattutto nei territori pi\u00f9 marginali e disagiati. Non \u00e8 un caso che il primo partito francese alle ultime elezioni europee sia stato il Front National che nel suo programma politico insiste sulla priorit\u00e0 dei francesi per l\u2019accesso nelle liste dei disoccupati e delle case popolari e sull\u2019espulsione degli immigrati. Allo stesso modo la pericolosit\u00e0 di Alba Dorata, terza forza politica della Grecia, non sta solo nel suo programma neonazista, n\u00e9 solo negli attacchi da parte dei suoi militanti alle occupazioni, ma anche nell\u2019organizzarsi nei territori, in tempi di crisi, attraverso mense popolari. Ed \u00e8 sicuramente a questi esempi che si ispira la nuova alleanza della Lega Nord di Salvini con Fratelli d\u2019 Italia e Casapound. Ma la vera questione \u00e8 che tutti questi partiti e movimenti non sono \u201cfuori\u201d dalla democrazia ma fanno parte interamente del gioco governamentale. Presentandosi invece nelle periferie come la vera soluzione alla crisi, facendo balenare una possibilit\u00e0 di uscita dalla miseria del presente, si pongono come ostacolo concreto ai possibili divenire rivoluzionari.<\/p>\n<p class=\"p5\">Detto tutto questo, il pericolo evidentemente non \u00e8 quello che risorga uno Stato fascista vecchio stile; ci\u00f2 che dovremmo temere di pi\u00f9 \u00e8, invece, la generalizzazione della sicurezza come imperativo assoluto che, nella guerra civile mondiale, agisce come elemento di depoliticizzazione. Nel momento in cui la sicurezza diventa \u201ctotalitaria\u201d, nel senso che tende a imporsi come paradigma fondamentale dell\u2019azione di governo degli Stati e, al tempo stesso, come desiderio sociale dei cittadini, una vita politica non \u00e8 pi\u00f9 semplicemente possibile: la sola partecipazione prevista \u00e8 il sondaggio d\u2019opinione e l\u2019adeguamento di ciascuno alle norme di comportamento quotidiano.<\/p>\n<p class=\"p5\">Il securitarismo, come inedito regime politico, trasforma la democrazia basata sullo stato di diritto in <i>democrazia d\u2019eccezione<\/i>, una sorta di<i> fascismo democratico<\/i>. Oggi, infatti, con la formula \u201cper ragioni di sicurezza\u201d, adottata in ogni ambito, dalla vita quotidiana nei quartieri ai conflitti internazionali, si impone e si giustifica qualunque misura.<\/p>\n<p class=\"p5\">La <i>societ\u00e0 di sicurezza,<\/i> basata sul<i> <\/i>controllo, inventa, moltiplica e inculca angosce e insicurezze che alimentano grandi paure. \u00c8 cos\u00ec che la sicurezza diviene un desiderio sociale. In questo modo, ad esempio, il governo (a guida socialista) francese \u00e8 riuscito a capitalizzare la strage di Charlie Hebdo, marginalizzando il Front National pur facendo appello agli stessi valori, cio\u00e8 la nazione, la Republique e la militarizzazione dei territori. E ancora per questo i cittadini indignati del Pigneto a Roma richiedono al prefetto la militarizzazione del loro stesso quartiere, o, insoddisfatti della Polizia di Stato, desiderano farsi essi stessi polizia, mappando luoghi e orari in cui avvengono traffici illegali, ritenuti responsabili del \u201cdegrado\u201d e unica causa dello stravolgimento del loro quartiere. Cos\u00ec, nella societ\u00e0 attuale, anche tra chi condivide le stesse condizioni esistenziali, si aprono molteplici fronti di micro-conflitti in cui, per non sentirsi emarginati, bisogna schiacciare coloro che sono ancora pi\u00f9 ai margini. Ognuno, nella condizione di isolamento e miseria economica ed esistenziale in cui vive \u00e8 portato a stanare il diverso individuato come nemico, come negli ultimi fatti avvenuti in Via Morandi nel quartiere di Tor Sapienza a Roma. Questo e non altro \u00e8 ci\u00f2 che si \u00e8 chiamato biopotere.<\/p>\n<p class=\"p5\">Se quindi possiamo immaginare una definizione del nuovo fascismo diremmo che esso si presenta come un patto mondiale per la sicurezza, per la gestione di una \u201cpace\u201d angosciante, attraverso l\u2019organizzazione concertata di tutte le piccole paure, di tutte le piccole ansie che fanno di ognuno un \u201cmicrofascista\u201d pronto a zittire qualsiasi comportamento \u201cinadeguato\u201d, qualsiasi impulso \u201ceccessivo\u201d che possa alterare la normalit\u00e0. Decenni di pacificazione di massa e di massificazione delle paure hanno fatto del pacifismo la coscienza politica spontanea del cittadino. Pacifisti che consegnano dei rivoltosi vestiti di nero alla polizia: lo si \u00e8 visto in Plaza Catalunya e in Piazza San Giovanni nel 2011.<\/p>\n<p class=\"p5\">Infatti possiamo considerare l\u2019impulso fascista come un dispositivo che penetra nelle relazioni sociali modellandole dall\u2019interno: \u201cFascismo rurale e fascismo di citt\u00e0 o di quartiere, neofascismo e fascismo da vecchio combattente, fascismo di sinistra e di destra, di coppia, di famiglia, di scuola o di ufficio\u201d (Deleuze-Guattari, <i>Millepiani<\/i>).<\/p>\n<p class=\"p5\">Per cogliere la portata delle nuove forme di fascismo \u00e8 necessario raddoppiare la prospettiva, una pi\u00f9 macroscopica, inerente alle grandi strutture di governo, e una prospettiva pi\u00f9 specifica, invece, relativa alla postura etica e alla sfera esistenziale. Il problema \u00e8 sia il fascismo in s\u00e9 che il fascista dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"p5\">Il problema delle forze autonome e rivoluzionarie non \u00e8 tanto e solo il fatto di aver perso, in molti luoghi, il legame con i territori, ma quello di aver smarrito l\u2019asse di orientamento etico, di aver sottovalutato che la questione del \u201ccome si vive\u201d \u00e8 spesso pi\u00f9 importante del \u201cdi che cosa si vive\u201d. Per dirla banalmente, nessuna rivendicazione economica risponder\u00e0 mai alla solitudine, alla miseria dei rapporti o al desiderio di determinare il proprio modo di vita. Al contrario, l\u2019impressione \u00e8 che invece il nuovo fascismo si presenta esso stesso, direttamente, come fonte di socialit\u00e0, di comunit\u00e0, di eticit\u00e0 \u201calternative\u201d.<\/p>\n<p class=\"p5\">Oggi tutta una serie di comportamenti, gesti, passioni, desideri, pratiche di potere ci dicono che la tentazione di una forma di vita fascista attraversa una societ\u00e0 governata dal paradigma della sicurezza e del rendimento economico. Solo destituendo questo paradigma riusciremo a liberare il terreno dagli ostacoli che si oppongono allo sviluppo di forme di vita pi\u00f9 libere e felici.<\/p>\n<p class=\"p5\">Allora oggi non si tratta solo di lottare contro i fascisti e le loro organizzazioni, di contestare i loro comizi e rispondere alle loro aggressioni, ma anche di ricostruire i territori, attraverso esperienze di condivisione che sappiano tessere legami solidali e di mutuo appoggio tra chi li abita, di creare una forma di vita autonoma che sia in grado di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>restituire la tentazione fascista a cio che \u00e8: una terribile illusione.<\/p>\n<p class=\"p5\">Il dibattito comincia qui.<\/p>\n<p class=\"p9\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Territori e nuovi fascismi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7625,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[25,22,23,24,21,20],"class_list":["post-908","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-general","tag-antifascismo","tag-consumismo","tag-democrazia","tag-fascismo","tag-nuovifascismi","tag-pasolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/908","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7625"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=908"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":920,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/908\/revisions\/920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}