{"id":852,"date":"2015-02-05T15:58:14","date_gmt":"2015-02-05T14:58:14","guid":{"rendered":"http:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=852"},"modified":"2015-02-05T16:41:40","modified_gmt":"2015-02-05T15:41:40","slug":"7-802-libera-fiera-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=852","title":{"rendered":"7-8\/02 LIBERA FIERA DEL TERRITORIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?attachment_id=853\" rel=\"attachment wp-att-853\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-853 size-large\" src=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/02\/loc_FIERA-TERRITORIO_low-178x300.jpg\" alt=\"loc_FIERA TERRITORIO_low\" width=\"178\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/02\/loc_FIERA-TERRITORIO_low-178x300.jpg 178w, https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/02\/loc_FIERA-TERRITORIO_low.jpg 1535w\" sizes=\"auto, (max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>LIBERA FIERA DEL TERRITORIO 7\/8 FEBBRAIO PIGNETO<\/h3>\n<p>Dal mondo di sotto, dai quartieri e dalle valli, dalle isole pirata e dalle montagne selvagge per scacciare i mondi di sopra dalle nostre esistenze!<\/p>\n<p>Viviamo una nuova era geologica, dove l&#8217;umanit\u00e0 si \u00e8 completamente alienata dalla natura e si configura, nel suo rapporto con il pianeta, in quanto &#8220;forza geologica&#8221;, al pari di uno dei qualsiasi cataclismi che hanno condotto La Terra al suo attuale e sempre cangiante stato di evoluzione. L&#8217;homo sapiens non \u00e8 pi\u00f9 &#8220;foglia nel grande albero della natura&#8221;. Esso viene prodotto ormai come ingranaggio di quel meccanismo totalitario e biocida, in cui il processo storico che chiamiamo capitalismo, si \u00e8 andato via via costituendo. Viene ridotto a merce esso stesso. Nell&#8217;estensione del suo dominio planetario, nell&#8217;accelerazione dei processi, sfruttando gli spazi pi\u00f9 reconditi ed intimi dell&#8217;esistenza umana, animale e vegetale, il Capitale trova la sua valorizzazione e l&#8217;incremento dei profitti. La megamacchina tecnologica in cui viviamo e che riproduciamo con le nostre forme di vita, ogni giorno della nostra esistenza, ha un impatto tale sui processi naturali, ne sconvolge a tal punto il funzionamento, da metterci nell&#8217;impossibilit\u00e0 di previsioni certe dei fenomeni geologici e climatici. Alcuni definiscono questo passaggio come la &#8220;bestia climatica&#8221;, rappresentandone cosi&#8217;, non solo l&#8217;imprevedibilit\u00e0, ma la sua ferinit\u00e0 e pericolosit\u00e0, l&#8217;enorme estensione del campo dei suoi effetti per la specie umana e le altre. Non \u00e8 detto che i processi che abbiamo scatenato siano reversibili. Molti non lo sono. Inutile cercare consolazione nella speranza di una compatibilit\u00e0 tra sviluppo ed ambiente, come il fallimento degli accordi di Rio e di Kyoto hanno gi\u00e0 dimostrato a suo tempo. Il gap che gli ambientalisti vorrebbero ridurre, attraverso il mito della green economy, \u00e8 quello tra le capacit\u00e0 tecnologiche attualmente raggiunte e l&#8217; incapacit\u00e0 politica degli Stati nazionali di gestirle, ed \u00e8 puramente illusorio. Il salto tecnologico attuale \u00e8 fondato sugli investimenti che le classi dirigenti hanno fatto per aumentare il loro rapporto di forze nell&#8217;asservimento, ai propri interessi, dell&#8217;intera popolazione mondiale e dell&#8217;ambiente in cui essa vive. La tecnologia che abbiamo \u00e8 prodotta per essere a loro funzionale nell&#8217;esplicitazione del loro potere di governo, per rendere le popolazioni sempre pi\u00f9 dipendenti dai dispositivi di disciplinamento e controllo che essa distribuisce a piene mani nella metropoli. Si arriva cosi&#8217;, direttamente, all&#8217;ingresso di un paradigma in cui diventa sempre pi\u00f9 stretto il nesso tra forme di vita e possibilit\u00e0 di queste di riprodursi, gi\u00e0 da qui, gi\u00e0 ora&#8230;.. A Roma, convivono e confliggono mondi diversi. Il mondo di sopra comanda e specula. Il mondo di mezzo \u00e8 la cinghia di trasmissione del governo del mondo di sopra. Drena risorse dal mondo di sotto e rifornisce i ranghi di quello di sopra. Come si \u00e8 visto, ne fanno parte strutture sociali, servizi di prossimit\u00e0, ampie fette di istituzioni ed amministrazione pubblica trasversali a tutti i partiti, terzo settore, imprenditori, commercianti, forze dell&#8217; ordine e palazzinari. E&#8217; sistema. Lo \u00e8 da oltre trent&#8217;anni. E adesso che emerge dalle inchieste, tutti gli ipocriti a fare le anime belle. Tutti sapevano, ognuno al suo proprio grado di internit\u00e0 ne partecipava. Molti ci campavano. Pochi denunciavano e lottavano contro, essendo queste reti clientelari estese e capillari. E&#8217; un manuale per l&#8217;arte di governare le popolazioni della metropoli che farebbe gola leggere anche a Nicolo&#8217; Machiavelli o a David Petraeus generale americano capo di stato maggiore in Afghanistan e redattore del manuale di controinsurrezione per la guerra del terzo millennio . Altro che Costituzione repubblicana nata dalla resistenza, altro che le chiacchiere sul rispetto della legalit\u00e0 o le panzane sull&#8217;austerit\u00e0 o la retorica concertativa o partecipativa. Inutile indignarsi o aspettarsi giustizia dai risultati che provengono dalle inchieste giudiziare passando per i tribunali. Come altri momenti nella storia di questo martoriato Paese dimostrano, quando viene tolto di mezzo un grumo di potere, lo spazio vuoto viene rioccupato da un altro grumo di potere. Si ricostituiscono gli equilibri e i padroni di una volta diventano esecutori e quelli che prima erano al numero due della gerarchia diventano i principi. Noi siamo quelli del mondo di sotto! Stanchi di subire, di vedere il mondo andare a rotoli, di dover accettare l&#8217;arroganza e il disprezzo di quelli di sopra e le sofferenze e le angherie subite da noi e da chi ci sta accanto. Siamo noi che viviamo e lavoriamo in questo quartiere. E dal mondo di sotto ci ricostituiamo in forze, organizzando i nostri bisogni e dotandoci di nostre infrastrutture per soddisfare autonomamente le nostre necessit\u00e0 primarie, mettendoci in gioco in forme di vita, che sono gi\u00e0 esse, lotta contro le dinamiche del capitale. Si prova a dare sostanza ai principi attraverso i comportamenti sociali che si praticano e attraverso la difesa incrollabile dei margini di autonomia che cosi&#8217; conquistiamo. Con ogni mezzo necessario! In questi tempi bui, stelle luminose ci indicano il cammino in questo cielo oscuro, durante il nostro lungo viaggio nel cosmo: la solidariet\u00e0, la fratellanza, la condivisione, la lotta contro l&#8217;ingiustizia, la ricerca della verit\u00e0. Attraverso la pratica concreta di questi principi noi vogliamo rovesciare i mondi che ci opprimono e liquidarli per sempre!<\/p>\n<p>Per rimetterci in linea con la natura e con il cosmo, Per rifondare l&#8217;alleanza degli umani con le altre specie viventi e con il pianeta. Per la liberazione di ognuno dal lavoro e dalla costrizione. Per liberarci da ogni dipendenza. Per liberarci dal capitalismo e i dai suoi lacch\u00e8. La comune del crocicchio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIBERA FIERA DEL TERRITORIO 7\/8 FEBBRAIO PIGNETO Dal mondo di sotto, dai quartieri e dalle valli, dalle isole pirata e dalle montagne selvagge per scacciare i mondi di sopra dalle nostre esistenze! 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