{"id":1358,"date":"2016-03-17T17:06:02","date_gmt":"2016-03-17T16:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=1358"},"modified":"2016-03-17T17:06:02","modified_gmt":"2016-03-17T16:06:02","slug":"il-mondo-o-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=1358","title":{"rendered":"Il mondo o niente."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mondo o niente. Comitato d&#8217;azione \u2013 16 marzo 2016<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?attachment_id=1359\" rel=\"attachment wp-att-1359\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1359\" src=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/arton365-5b5f7.jpg\" alt=\"arton365-5b5f7\" width=\"600\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/arton365-5b5f7.jpg 1200w, https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/arton365-5b5f7-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">Corsi annullati, manifestazioni selvagge, scritte, distruzioni, lacrimogeni, governo sotto stress, facolt\u00e0 in sciopero. Qualcosa sta nascendo. \u201cNoi\u201d stiamo nascendo. Nominare quello che sta nascendo a partire dal nome che lo ha preceduto significa tentare di ucciderlo. Riportare quello che lo scorso mercoled\u00ec abbiamo vissuto nelle strade, quello che ribolle da settimane, ricondurre la rabbia che cola ovunque all&#8217;\u201combra del CPE\u201d e tutti i lai che abbiamo sentito la scorsa settimana \u00e8 un&#8217;operazione, un&#8217;operazione di <i>neutralizzazione<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Che rapporto c&#8217;\u00e8 tra il discorso sindacale e le bande di liceali che taggavano sui muri lo scorso mercoled\u00ec \u201cil mondo o niente\u201d, prima di applicarsi metodicamente ad attaccare delle banche? Nessuno. O giusto il miserabile tentativo di recupero portato avanti da degli zombi. Mai i sindacati, mai i politici sono stati cos\u00ec visibilmente all&#8217;inseguimento di un movimento. Se sono cos\u00ec febbrili nella loro volont\u00e0 di inquadrare tutto \u00e8 appunto perch\u00e9 tutto potrebbe sfuggirgli di mano..<\/p>\n<p class=\"p1\">Quello che \u00e8 successo \u00e8 semplice: una banda di youtubers hanno addizionato i loro <i>likes<\/i>, hanno parlato fuori da ogni inquadramento, da ogni \u201crappresentativit\u00e0\u201d, hanno fatto appello a scendere in strada; una donna che rappresenta solo se stessa ha lanciato una petizione contro la legge sul lavoro; e siccome quello che diceva suonava giusto, ha incontrato un sentimento diffuso, una nausea generale, siamo scesi in strada ed eravamo numerosi. Le organizzazioni hanno <i>seguito<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il rischio di non seguire era troppo grande per loro. Se non lo facevano il loro mandato diveniva caduco. Coloro che esse pretendono di rappresentare avrebbero preso la strada senza di loro, senza che loro potessero mettere davanti i loro striscioni di testa, senza che loro avessero potuto portare i loro grandi palloni rossi, senza che loro potessero ricoprire le nostre voci con i loro orrendi impianti sonori, i loro slogan volgari, i loro discorsi di sepoltura. Sarebbero stati nudi. I capi dunque hanno seguito; come sempre.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Non c&#8217;\u00e8 una legge che pone un problema, ma una intera societ\u00e0 che \u00e8 esausta.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Noi siamo la giovent\u00f9. Ma la giovent\u00f9 non \u00e8 la giovent\u00f9, essa \u00e8 pi\u00f9 di se stessa. In ogni societ\u00e0 la giovent\u00f9 \u00e8 l&#8217;immagine dell&#8217;elemento disponibile. La giovent\u00f9 \u00e8 il simbolo della disponibilit\u00e0 generale. I giovani, non significa niente. Vuol dire quelli che non sono ancora <i>obbligati<\/i>. Obbligati da un padrone, da dei crediti, da un CV. Obbligati e dunque incatenati, almeno finch\u00e9 la macchina sociale continua a funzionare.<\/p>\n<p class=\"p1\">I discorsi mediatici sulla minaccia di un \u201cmovimento della giovent\u00f9\u201d mirano a scongiurare la minaccia reale e la minaccia reale \u00e8 che l&#8217;insieme di chi \u00e8 disponibile in questa societ\u00e0, l&#8217;insieme di colo che non ne possono pi\u00f9 della vita che gli si fa vivere, l&#8217;insieme di coloro che vedono molto bene che non \u00e8 giusto questa legge che fa problema, ma che \u00e8 l&#8217;intera societ\u00e0 che \u00e8 esausta, si aggreghi. Si aggreghi e <i>aumenti<\/i>. Poich\u00e9 ai nostri giorni \u00e8 innumerevole la massa di increduli. La menzogna sociale, la farsa politica, non attecchiscono pi\u00f9. \u00c8 questo il grande problema che ha questo governo. E non solo lui: chi \u00e8 ancora cos\u00ec coglione da voler ancora votare a sinistra, a sinistra della sinistra, a sinistra della sinistra della sinistra, quando si \u00e8 visto cosa questo ha prodotto in Grecia la scorsa estate? Un governo di sinistra radicale soprattutto nell&#8217;applicazione dell&#8217;austerit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Eh, i vecchi! Voi non siete stati traditi, vi siete solo lasciati imbrogliare.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Eh, i vecchi! Eh, i <i>nostri <\/i>vecchi. Voi dite che vi sentite traditi. Che avete votato per un partito di sinistra ma che la politica che fa non corrisponde alle vostre aspettative.<\/p>\n<p class=\"p1\">Voi parlate di \u201crinnegamento\u201d. Ma dove eravate nel 1983? Gli anni 80, gli anni dei soldi facili, Tapie al governo, Lib\u00e9 che titola \u201cViva la crisi!\u201d, non vi dice niente tutto questo? Noi non c&#8217;eravamo, ma nel frattempo le vostre sconfitte sono diventate i nostri corsi di storia.<\/p>\n<p class=\"p1\">E quando li si ascolta, questi corsi, ci si dice che Macron non fa che portare a termine il lavoro cominciato nel 1983. E&#8217; lo stesso programma, fin da allora. Non \u00e8 cambiato. Voi non siete stati <i>traditi<\/i>. Voi vi siete solo lasciati <i>imbrogliare<\/i>. Avete preferito coltivare le vostre illusioni. Non sono gli atti dei socialisti che hanno tradito il loro discorso. Sono proprio quei discorsi che, a ogni elezione, sono serviti a imbrogliarvi per poter continuare a mettere in opera lo <i>stesso<\/i> programma, per proseguire la <i>stessa<\/i> offensiva. Un&#8217;offensiva di 35 anni, portata con costanza su tutti i piani e allo stesso tempo \u2013 economico, securitario, sociale, culturale, esistenziale, etc.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Questa legge, non se ne discuter\u00e0.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Quello che sta nascendo ha poco a che vedere con la legge lavoro. Quella legge \u00e8 solo il punto di rovesciamento. La goccia che fa traboccare il vaso. Troppo arrogante, troppo flagrante, troppo umiliante. La legge sulle indagini, la legge Macron, la decadenza della nazionalit\u00e0, le leggi antiterroriste, il progetto di riforma penale, la legge lavoro, tutto questo fa sistema. \u00c9 una sola impresa di messa in riga della popolazione. La legge El Khomri \u00e8 solo la ciliegina sulla torta.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 per questo che si reagisce adesso, ed \u00e8 per questo che non si \u00e8 reagito alla legge Macron. Al limite, se si scende in strada contro la legge lavoro, non \u00e8 perch\u00e9 concerne il lavoro. \u00c8 perch\u00e9 la questione del lavoro \u00e8 la questione dell&#8217;impiego della vita; e che il lavoro, come lo vediamo attorno a noi, \u00e8 appunto la negazione della vita, la vita in versione merda.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non siamo pi\u00f9 negli anni &#8217;60, i vostri Trenta Gloriosi, riprendetevi, non li si \u00e8 mai conosciuti. Nessuno tra di noi crede che si \u201crealizzer\u00e0\u201d nel lavoro. Quello da cui ci si difende adesso \u00e8 il fatto che il poco di vita che ci si lascia dopo il lavoro, al di fuori del lavoro, non sia ridotta a niente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il giochino delle organizzazioni sindacali e dei partiti per limitare il terreno di conflitto alla questione della legge lavoro, alla negoziazione con il governo, \u00e8 solo una maniera di contenere il nostro desiderio di vivere, di bloccare tutto quello che eccede la sfera soffocante dei loro piccoli intrighi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sindacati e partiti, non c&#8217;\u00e8 bisogno di essere degli indovini per vedere, gi\u00e0 da ora, che ci lasceranno col culo scoperto al momento decisivo. Non ce l&#8217;abbiamo con loro. \u00c8 la loro funzione. Per\u00f2, non domandateci di dargli fiducia,<\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 che essere giovani significa essere degli ingenui. E poi, finitela di ammorbarci con le vostre vecchie parole d&#8217;ordine che non funzionano: la \u201cmassificazione\u201d, la \u201cconvergenza delle lotte\u201d che non esistono, il prendere la parola a turno e lo pseudo-femminismo che vi servono solo per controllare le assemblee, per monopolizzare la parola, per ripetere sempre lo stesso discorso. Francamente, ne abbiamo abbastanza.<\/p>\n<p class=\"p1\">La questione non \u00e8 quella della massificazione, \u00e8 quella della giustezza e della determinazione. Tutti sanno che quello che fa arretrare un governo non \u00e8 il numero di persone in strada, ma la loro determinazione. La sola cosa che ricaccia indietro un governo \u00e8 lo spettro del sollevamento, la possibilit\u00e0 di una perdita totale del controllo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Anche se si volesse giusto il ritiro della legge lavoro, bisogna comunque puntare all&#8217;insurrezione: colpire forte, darsi i mezzi di tenere la polizia al suo posto, bloccare il funzionamento normale di questa societ\u00e0, attaccare dei bersagli che fanno tremare il governo. La questione della \u201cviolenza\u201d \u00e8 una falsa questione. Ci\u00f2 che dai media \u00e8 descritto come \u201cviolenza\u201d \u00e8 vissuto nella strada come determinazione, come rabbia, come seriet\u00e0 e come gioco.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 questo che abbiamo provato lo scorso mercoled\u00ec, e che ha qualche ragione di far flippare i governanti: c&#8217;era del coraggio tra noi, la paura si era dissipata, eravamo sicuri di noi. Sicuri di voler marciare sulla testa di quelli che ci governano. Sulla testa di quelli che, per tutto l&#8217;anno, marciano sulle nostre facce.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Colpire forte! Colpire giusto! #BATTAILLEDESOLFERINO<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Contrariamente a quello che ci dicono gli apprendisti burocrati dell&#8217;UNEF o del NPA, colpire forte non significa \u201cisolarci dalle masse\u201d, <i>se i bersagli sono giusti<\/i>. Al contrario, vuol dire che tutti quelli che non ne possono pi\u00f9 ci possono raggiungere; e questo significa divenire tanti&#8230;<\/p>\n<p class=\"p1\">La questione che pone la legge lavoro \u00e8 la questione della politica del PS da 35 anni, la questione \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di sapere se s\u00ec o no sul fatto che potranno portare a termine la loro campagna pluridecennale. Ed \u00e8 anche la questione della politica in generale. Che un movimento si levi a un anno da una campagna presidenziale, che generalmente impone il silenzio e l&#8217;attesa a tutti, la dice lunga sulla profonda indifferenza, cio\u00e8 sull&#8217;ostilit\u00e0, che essa gi\u00e0 suscita.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tutti sappiamo che le prossime elezioni non sono la soluzione, ma fanno parte del problema.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 per caso che spontaneamente, lo scorso mercoled\u00ec, i liceali di Lione hanno cercato di raggiungere la sede del PS e si sono scontrati con la polizia <i>per colpire questo obiettivo<\/i>. E non \u00e8 per caso che delle sedi del PS a Parigi e Rouen sono state sfigurate. \u00c8 a questo che, spontaneamente, mira il movimento. Piuttosto che rinchiudersi in delle negoziazioni-trappola per coglioni, quello che bisogna attaccare, ovunque in Francia, a partire da gioved\u00ec prossimo, sono quindi le sedi del PS. A Parigi, bisogna che questo si trasformi nella battaglia di Solferino. Per il seguito, ebbene, si vedr\u00e0. Bisogner\u00e0 che ce la giochiamo bene. Ma la posta in gioco \u00e8 colossale.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Loro arretrano, attacchiamo!<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?attachment_id=1360\" rel=\"attachment wp-att-1360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1360\" src=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/lmor-f9f80.jpg\" alt=\"lmor-f9f80\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/lmor-f9f80.jpg 700w, https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2016\/03\/lmor-f9f80-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>traduzione da: https:\/\/lundi.am\/le-monde-ou-rien-comite-d-action-16-mars-2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il mondo o niente. 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