{"id":1231,"date":"2015-11-19T15:33:14","date_gmt":"2015-11-19T14:33:14","guid":{"rendered":"http:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=1231"},"modified":"2015-11-19T15:42:40","modified_gmt":"2015-11-19T14:42:40","slug":"venerdi-tredici-sovvertire-per-governare-alcune-riflessioni-sui-fatti-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?p=1231","title":{"rendered":"Venerd\u00ec tredici. Sovvertire per governare. Alcune riflessioni sui fatti di Parigi."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Avremmo voluto riportare almeno parte della densa discussione avutasi nel primo appuntamento del Seminario Immaginario sui temi del governo, della democrazia e della crisi, ovvero sui cavalieri dell\u2019apocalisse della nostra epoca. Alla luce di quanto accaduto in Francia pochi giorni dopo ci \u00e8 sembrato pi\u00f9 opportuno riportare quella discussione in termini di un inizio di analisi dei fatti parigini, poich\u00e9 secondo noi rappresentano la chiara evidenza di quanto ci si diceva.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Parigi, 13 novembre 2015. Venerd\u00ec sera. 5 esplosioni e 4 sparatorie. 129 morti e 352 feriti. Una serie di attacchi dislocati e coordinati a colpi di granate, mitragliatori e kamikaze, rivendicati dai militanti dell\u2019Isis. Gli obiettivi: uno stadio, un centro commerciale, due locali e due ristoranti del centro parigino. Luoghi simbolo del <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>divertissement<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> del fine settimana e molto frequentati, soprattutto il venerd\u00ec sera. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nello sgomento generale, la prima domanda che sorge spontanea nella testa del cittadino medio \u00e8 perch\u00e9 tutto ci\u00f2 non sia stato previsto e prevenuto, considerati i grandi mezzi che i governi impiegano nell&#8217;attivit\u00e0 di intelligence e di controllo paranoico delle strade della metropoli. Com\u2019\u00e8 stato possibile mettere in scena un attentato di questo calibro, per di pi\u00f9 in dei luoghi che normalmente sono ipercontrollati? Come lo stadio, per esempio, dove \u00e8 avvenuta la prima serie di esplosioni e dove, quella sera, si giocava una partita, sebbene amichevole, come Francia-Germania a cui assisteva persino il Presidente Hollande. Ci si chiede cosa faccia la Sdat, l&#8217;antiterrorismo francese, dunque, per \u201cproteggere\u201d i cittadini &#8211; oltre a perseguitare le compagne e i compagni che laggi\u00f9 si battono per una vita degna di questo nome. La verit\u00e0 \u00e8 che quanto accaduto la scorsa settimana a Parigi mette a nudo il meccanismo di funzionamento del governo oggi. Un governo che, come si diceva durante la nostra discussione, \u00e8 apocalittico e cibernetico al tempo stesso. Oggi ci\u00f2 che si governa realmente non sono le cause ma gli effetti. Prevenire le cause \u00e8 pi\u00f9 complicato e dispendioso, governare gli effetti, invece, pi\u00f9 utile e vantaggioso. Se le cause richiedono di essere conosciute, pensate e affrontate prima che diventino una valanga di merda, gli effetti possono solo essere verificati, controllati e indirizzati. Questo \u00e8 il paradigma del governo neoliberale, un paradigma securitario che non agisce tramite la prevenzione dei problemi ma con l\u2019abilit\u00e0 di governarli, dirigerli nella giusta direzione una volta avvenuti. Questa tecnologia governamentale, che potrebbe riassumersi nello slogan \u201cvivere nel pericolo costante\u201d (vivere cio\u00e8 nel continuo stato di pericolo di perdere il lavoro, la casa, i figli, la reputazione o la vita stessa), la chiamano, con la loro solita politesse semiologica, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>resilienza<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Non si prevengono le catastrofi ma si lascia che esse avvengano al fine di renderle occasioni preziose per perfezionare i meccanismi di dominio degli uomini, per rinnovare i modi di produzione al fine di renderli pi\u00f9 efficienti e redditizi. Il governo \u00e8 in questo senso cibernetico: il buon governante cos\u00ec come il buon <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>kybernes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (pilota), non <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>pu\u00f2 evitare la tempesta ma utilizza la forza delle onde e del vento a suo vantaggio per navigare nella giusta direzione.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u00c8 cos\u00ec che emerge il carattere apocalittico del governo. Il governo non solo non previene la catastrofe e la governa a suo vantaggio, ma la utilizza per legittimarsi e conservarsi, per rendersi necessario ed indispensabile attraverso la paura di una catastrofe futura e peggiore di quella quotidiana dentro cui tutti e ciascuno vivono \u201cresilientemente\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il governo francese infatti ha forse previsto ma non ha prevenuto la strage di venerd\u00ec sera, invece ha agito ex-post introducendo nuove misure straordinarie di controllo e verifica. Infatti non erano ancora stati liberati gli ostaggi del <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Bataclan<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> e gi\u00e0 Hollande nella conferenza stampa dichiarava lo stato di emergenza e la chiusura di tutte le frontiere, cosa che non accadeva dai tempi della guerra in Algeria. Sono stati ristabiliti cos\u00ec i controlli per chiunque decidesse di attraversare in entrata ed in uscita i confini francesi, cosa che tutto sommato non nuoce in una fase come la nostra caratterizzata dalla forte emergenza immigrazione in Europa. Sono stati effettuati poi innumerevoli controlli e perquisizioni di polizia, blitz e arresti nelle <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>banlieues<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> parigine; di fatto un utile espediente per controllare e governare questi territori. Si \u00e8 vietata la circolazione in determinati luoghi e a determinate ore stabilite dall\u2019autorit\u00e0. La tour Eiffel prima \u00e8 stata chiusa fino a nuovo ordine, poi \u00e8 diventata il simbolo della solidariet\u00e0 da tastiera sui social networks. I grandi magazzini<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Lafayette<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di Parigi sono stati evacuati. I grandi magazzini <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Printemps<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> sono rimasti chiusi in seguito agli attentati, cos\u00ec come altri grandi magazzini quali \u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Les Halles<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">,<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Le Bon March\u00e9<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Disneyland Paris<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0\u00e8 stato chiuso per la prima volta dal 1992, quando venne aperto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tutte le manifestazioni sono state vietate in Francia e le campagne per le elezioni regionali sospese, 7mila soldati sono stati dispiegati lungo i confini nazionali francesi e 1.000 aggiuntivi inviati a Parigi. Misure queste ultime, che giovano non poco in termini di gestione dell\u2019ordine pubblico in vista dell\u2019ennesimo vertice sul clima previsto nel mese di dicembre sempre a Parigi: chi, dato questo clima plumbeo e con questo rumore di anfibi per le strade, avr\u00e0 cuore di scendere in piazza per buttare gi\u00f9 la vetrina dei mentitori professionali che si riuniranno per firmare un altro accordo con cui sfruttare meglio, col \u201cpollice verde\u201d, il caos climatico che non \u00e8 altro che un nome posticcio per dire il caos di questa civilt\u00e0? <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo genere di dichiarazioni e misure di polizia sono state assunte a modello da molti altri governi europei. Del resto, mentre per le strade di Parigi ancora si sparava, gi\u00e0 le televisioni europee gridavano ad un allarme terrorismo generalizzato. Tra le principali testate giornalistiche una titolava gi\u00e0: \u201cDopo Parigi ora toccher\u00e0 anche a Roma, Londra, e Madrid\u201d. Questi proclami hanno dato il via all\u2019introduzione di ulteriori misure antiterrorismo su scala europea. Del resto, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che l\u2019antiterrorismo \u00e8 un paradigma di governo e <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non una spiacevole violazione dei nostri bei principi democratici<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, non una misura temporanea <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ma l\u2019 atto costituente delle democrazie contemporanee<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Infatti, nonostante le apparenze, il reale obiettivo delle politiche antiterroristiche non sono <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>i nemici combattenti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ma la popolazione in generale. Esattamente come lo \u00e8 per i commando jihadisti al servizio di un neoliberismo condito in salsa orientale. Infatti queste politiche, tutte, da un lato e dall&#8217;altro, alimentano le paure apocalittiche gi\u00e0 presenti nella popolazione, svezzata ormai dai mille film hollywodiani sul tema. Come si diceva nella nostra discussione, con la retorica per cui il governo adotta misure per la salvaguardia e la salvezza di ciascuno, per la protezione di tutti i cittadini dagli innumerevoli pericoli che incombono, si infonde in realt\u00e0 un certo stato di terrore e paralisi diffusa, una condizione di destabilizzazione interiore deprimente ed angosciante che consente di fare di tutti esattamente ci\u00f2 che si vuole.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questo clima di isteria generalizzata si alimenta poi la propaganda xenofoba e neo-fascista. Su facebook e twitter gi\u00e0 imperversa la psicosi contro lo straniero, l\u2019uomo nero, l\u2019immigrato. Nelle ore immediatamente successive agli attentati, gi\u00e0 verso mezzanotte, viene incendiata la tendopoli dei rifugiati a Calais. Sempre all\u2019insegna della paura del diverso e dello straniero, la prima forma di solidariet\u00e0 nata su twitter con l\u2019ashtag <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>porteaperte<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u2013 ammettiamolo, un po&#8217; patetica &#8211; viene immediatamente neutralizzata dal terrorismo mediatico che insinua il dubbio che aprire la porta del proprio appartamento non sia un comportamento sicuro.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Queste sono le reazioni a quanto accaduto venerd\u00ec scorso a Parigi. Ma per comprendere fino in fondo l&#8217;evento occorre soffermarsi anche sulla natura degli attacchi sferrati. Innanzitutto gli attentati sono stati prontamente rivendicati dall\u2019Isis, come risposta asimettrica all\u2019impegno della Francia in tutte le guerre del medioriente. Quanto agli obiettivi scelti, sebbene vengano giudicati irrazionali da alcuni media mainstream e vengano considerati <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>soft targets<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, quindi a basso indice di pericolosit\u00e0, dalla Sdat, in realt\u00e0 sono i luoghi simbolo nei quali si consuma la forma di vita miserabile dell\u2019Occidente. Questo infatti \u00e8 ci\u00f2 che accomuna luoghi come lo stadio, un locale dove si ascolta musica rock, un bar frequentato da hipster e un ristorante il venerd\u00ec sera. Gli attentati di Parigi sono di fatto un attacco contro l\u2019insulso edonismo della forma di vita occidentale. Una vita fatta di feste deprimenti e distrazioni stupide, consumi compulsivi e analfabetismo emozionale, sebbene qualcuno oggi rivendichi gi\u00e0 con nostalgia quanto <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>si viveva bene negli<\/i><\/span><\/span> <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>anni \u201910 tra spritz, apericene, Erasmus, movida e droghe varie.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> A questa nullit\u00e0 etica dell\u2019Occidente si oppongono le forti prescrizioni etiche su cui si articola l\u2019ideologia politica degli islamisti, come si diceva appunto durante la discussione del seminario. Ed \u00e8 proprio questa <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>inclinazione etica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, a fronte della piattezza disperante della forma di vita media occidentale, che garantisce una massiccia e continua adesione al \u201cjihad\u201d, anche da parte di giovanissimi cittadini francesi o belgi, quali erano alcuni dei nichilisti che hanno compiuto gli attentati di Parigi. Infatti, a ben vedere, il polo \u201cterrorista\u201d forma un dispositivo pienamente apocalittico a contatto con il polo del paradigma occidentale. Non \u00e8 emblematico di un nichilismo globalizzato sparare indistintamente su una folla per poi farsi saltare in aria come sacrificio al Califfato? La modalit\u00e0 scelta dagli attentatori cos\u00ec eclatante e spettacolare non reincarna in negativo un modello occidentale, quello della societ\u00e0 dello spettacolo, appunto? S\u00ec, certo. Vi \u00e8 solo una piccola ma fondamentale differenza, lo spettacolo dei giovani jihadisti \u00e8 assolutamente antieconomico: quale atto infatti pu\u00f2 essere immaginato come maggiore insulto contro l&#8217;ideologia del capitale umano cos\u00ec in voga alle nostre latitudini, se non quello di uccidere decine di giovani vite e poi di distruggere la propria?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La vera questione, ancora una volta, sta nel fatto che questi tragici eventi ci fanno comprendere fino in fondo la nostra inadeguatezza e la nostra impotenza. Qual \u00e8 la nostra <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>verit\u00e0 etica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">? Qual \u00e8 una verit\u00e0 che ci faccia comprendere <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non il mondo ma come noi lo abitiamo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">? Quale vita possiamo opporre a quella che ci fanno vivere? Quali comportamenti antieconomici, antispettacolari e antinichilisti possiamo pensare e praticare? Delle forme di vita orribili e tristi come quelle del Califfato o dell\u2019Occidente, se non quella fascista in ultima istanza, saranno sempre preferite se noi non riusciamo ad immaginare ed opporgli una forma-di-vita che sia realmente desiderabile. Noi la chiamiamo comunismo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Infoshop Fucina62<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/?attachment_id=1234\" rel=\"attachment wp-att-1234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1234\" src=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/11\/12274341_1125159364180629_2177661172066329429_n.jpg\" alt=\"Eiffel\" width=\"600\" height=\"834\" srcset=\"https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/11\/12274341_1125159364180629_2177661172066329429_n.jpg 691w, https:\/\/fucina62.noblogs.org\/files\/2015\/11\/12274341_1125159364180629_2177661172066329429_n-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avremmo voluto riportare almeno parte della densa discussione avutasi nel primo appuntamento del Seminario Immaginario sui temi del governo, della democrazia e della crisi, ovvero sui cavalieri dell\u2019apocalisse della nostra epoca. 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